Responsabilità Sociale

La responsabilità sociale è un quadro etico e suggerisce che un'entità , sia essa un'organizzazione o un individuo, abbia l'obbligo di agire a beneficio della società in generale. 

La responsabilità sociale è un dovere che ogni individuo deve svolgere per mantenere un equilibrio tra l'economia e gli ecosistemi. 

Può esistere un compromesso tra lo sviluppo economico, nel senso materiale e il benessere della società e dell'ambiente, anche se questo è stato messo in discussione da molte relazioni nell'ultimo decennio. 

 

La responsabilità sociale significa sostenere l'equilibrio tra i due. 

Esso non riguarda solo le organizzazioni imprenditoriali, ma anche a chiunque abbia un impatto sull'ambiente.  

Questa responsabilità può essere passiva, evitando di impegnarsi in atti socialmente dannosi o attivi, eseguendo attività che avanzano direttamente gli obiettivi sociali

Per una Cultura della Responsabilità
Strumenti e pratiche di responsabilità sociale sono oggi molto di moda. Spesso, tuttavia, l’agire sociale risulta “schiacciato” sul mero rispetto degli obblighi di legge o su logiche promozionali e opportunistiche. In questo contesto il ruolo dell’ente pubblico appare cruciale in qualità di promotore di una “sana” cultura della responsabilità e di garante delle regole del gioco.

La Responsabilità Sociale dovrebbe essere una necessità prodotta dalla Coscienza Collettiva, cioè capace di investire tutti i soggetti attivi in una società. Allargando la definizione del concetto di Responsabilità, in questo caso, si dovrebbe parlare infatti di 'Responsabilità Collettiva'.  

La Responsabilità Collettiva si riferisce alle responsabilità  delle organizzazioni sociali, dei gruppi di individui e delle società imprenditoriali.  

Fa parte di questo concetto anche la 'Colpa collettiva', per cui gli individui sono Responsabili delle azioni e delle manifestazioni di Altri:  tollerandole, ignorandole o incoraggiandole, senza impegnarsi attivamente.

Perseguire un'efficace diffusione della Responsabilità sociale, non è facile. 

Poichè nella Responsabilità Collettiva ( che è un fenomeno studiato dalla 'psicologia sociale') si osserva che un Individuo è più o meno propenso ad assumersi la responsabilità per l'Azione o per l'in-Azione quando altri individui sono coinvolti: l'Individuo tende ad assumere infatti che debbano essere gli Altri i responsabili dell'Azione, o che già 'qualcun altro lo abbia già fatto' (motivo per il quale alla 'Responsabilità collettiva' è associato il concetto di 'Colpa collettiva')  

Il fenomeno tende a verificarsi in gruppi di persone al di sopra di una determinata dimensione critica e quando la responsabilità non viene assegnata esplicitamente, ma si genera per auto-convinzione.  

La diffusione della Responsabilità Collettiva (che si trasforma in Responsabilità sociale), raramente si verifica quando la persona è sola, mentre  la diffusione aumenta in gruppi di tre o più individui. 

La diffusione della Responsabilità si verifica nei grandi gruppi e può assumere connotazioni negative o positive: cioè favorire condizioni pro-sociali o anti-sociali. Tuttavia nelle situazioni prosociali, la volontà degli individui di intervenire o di aiutare qualcuno in difficoltà sembra essere inibita dalla presenza di altre persone: l'individuo spesso sottostà alla convinzione che altre persone presenti dovranno intervenire, così, l'individuo non percepisce come sua  la responsabilità di agire, ma ciò non accade se l'individuo ritiene di essere l'unico a conoscenza della situazione e pensare di risolverla, altro fattore che può influenzare la diffusione della responsabilità pro-sociale è il fatto che gli individui possono diventare riluttanti a fornire aiuto per paura di come saranno giudicati da osservatori esterni, è stato dimostrato, infatti, che con la diminuzione del numero di osservatori presenti aumenta la probabilità di un comportamento pro-sociale. (bystander effect).   

In condizioni di Responsabilità Collettiva  anti-sociale, i comportamenti negativi sono più probabili quando la persona si trova in un gruppo di persone costituito per le stesse motivazioni. Tale comportamento è guidato dagli effetti de-individuanti favoriti dall'appartenenza al gruppo e dalla diffusione di un sentimento di responsabilità personale diminuita nelle conseguenze del comportamento antisociale, poiché in questo caso gli individui diventano meno coscienti di sé, sviluppano un maggiore senso di anonimato, credendo di essere meno responsabili di qualsiasi comportamento antisociale eseguito dal loro gruppo. 

Il Knowledge management  quale strumento abilitante la diffusione della Responsabilità Sociale 

 

La gestione della conoscenza  (Knowledge management)  può essere pensata per garantire che le persone dispongano di informazioni al momento giusto e nel giusto formato in modo da aumentare la loro performance (e quella dell'organizzazione) (Ives et al., 1998).

La Gestione della Conoscenza guadagna sempre più importanza rispetto al modo in cui può aiutare le organizzazioni a riuscirvi.  

L'idea che sta dietro a questo concetto è quello di permettere ai singoli di fare il loro lavoro e soddisfare le loro esigenze in modo adeguato, potendo sviluppare Se stessi e il proprio stato di benessere psicofisico e psicosociale.  

 

Come afferma Drucker (1972): "la coesione e la forza della nostra società dipendono sempre più dall'integrazione dei bisogni psicologici e sociali del lavoratore (l'Individuo), e dalla sapiente gestione e diffusione delle nuove Conoscenze." 

sezione in progress continuo

 

concept e contenuti elaborati in regime di volontariato collaborativo tra  professionisti, esperti, insegnanti,

 docenti universitari, cittadini del mondo civile e militare

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