Glossario & Terminologie 

In ogni pensiero o azione progettuale le parole assumono particolare importanza nel classificarle, a maggior ragione se sono proposte innovative che rivestono importanza nella 'volontà collettiva' di una effettiva Gestione dei Cambiamenti. Tuttavia nel presentare concetti innovativi esistono ovviamente delle "asimmetrie informative" tra chi propone l'innovazione e chi la deve recepire. Questo gap di Conoscenza (tra mittente e destinatario della proposta d'innovazione) è spesso una delle cause principali della cosiddetta 'selezione avversa' di proposte progettuali, quindi causa delle 'Resistenze ai cambiamenti'. 

Sir Francis Bacon - Bacone, il filosofo delle scienza e della tecnica - sottolineava le finalità pratiche ed operative del Sapere con la famosa frase  “Knowledge is Power”. Mai come oggi, nella cosiddetta Società dell'Informazione, la 'Conoscenza è Potere' e la Gestione della Conoscenza (il Knowledge Management) diventa una esigenza prioritaria.  

Il lifelong learning (o apprendimento permanente) è un processo individuale intenzionale che mira all'acquisizione di ruoli e competenze e che comporta un cambiamento relativamente stabile nel tempo. Tale processo ha come scopo quello di modificare o sostituire un apprendimento non più adeguato rispetto ai nuovi bisogni sociali o lavorativi, in campo professionale o personale.

 

Con il termine "lifelong learning", si intende l'educazione durante tutto l'arco della vita, dalla vita alla morte, quell'educazione che inizia ancor prima della scuola e si prolunga fin dopo il pensionamento.

La pratica del lifelong learning si presenta come un elemento unitario ed unificante, in grado di cambiare la prospettiva formativa dell'individuo (e della società), sia in termini di conoscenza necessaria per ricoprire determinate posizioni istituzionali, politiche e manageriali, che in termini di skill e competenze necessarie a ricoprire le funzioni di nuove forme di lavoro, di nuove professionalità, di nuove imprenditorialità.

Il lifelong learning è una nuova concezione della formazione, che ci discosta dalla obsoleta concezione di formazione imperante nella seconda metà del secolo scorso.

Con l'avvento della IV rivoluzione industriale, della Società dell'Informazione e della Conoscenza, forme tradizionali di lavoro e di impresa, si distruggono, mentre altre si creano

Oggi la formazione  deve diventare accattivante e commisurata alle esigenze della persona, il formatore deve comunicare, ma soprattutto ascoltare le necessità dell'individuo per migliorare complessivamente non solo la sua vita lavorativa e professionale, ma anche quella privata; infatti, il dato straordinario della rivoluzione attuata dal lifelong learning è la contaminazione tra le conoscenze acquisite attraverso la formazione e quelle derivanti dell'esperienze di vita quotidiana (Experiential Learning).

Il lifelong learning inizia ad avere una sua naturale estensione nel "Lifewide learning": cioè l'istruzione e la formazione che abbracciano tutti gli aspetti della vita, fenomeno che sottolinea il concetto per il quale la formazione può aver luogo in tutti gli ambiti, e in qualsiasi fase dell'esistenza di un Individuo.

Per "Attivismo di Conoscenza” (knowledge activism) ci si riferisce agli aspetti ideologici e ideativi dei movimenti sociali che si occupano di come sfidare idee obsolete o riformulare idee politiche dominanti per sviluppare nuovi concetti, pensieri e significati attraverso le interazioni di nuovi Contenuti con le politiche sociali, politiche di governo, politiche culturali e le autorità economiche.

"La 'dimensione ideativa' di un movimento sociale consiste nei processi intellettuali con cui  gli attori del movimento comprendono, concettualizzano, spiegano ed analizzano i problemi sociali e gli eventi che vogliono sperimentare ( o hanno sperimentato) e come questi si riflettono sia sulle pratiche individuali che collettive.

 

Il 'paesaggio ideativo' di un movimento sociale è uno spazio in cui gli attori del movimento traducono le loro esperienze collettive esperite nella realtà sociale in idee ...

Il knowledge activism è, per definizione, un processo di trasformazione della 'Coscienza sociale' che si autodetermina attraverso un corso socio-culturale e socio-politico che si esplicita in quelle 'contese dialettiche e nelle azioni comunicative' per lo più intraprese nell'ambito della sfera pubblica attorno a una vitale serie di questioni sociali interconnesse tra loro (intelligenza connettiva) ; questo tipo di cognizioni si esplicitano in una rete collettiva (intelligenza collettiva) che si autodetermina in un processo pratico-ideatico a partire da uno specifico contesto socio-culturale.

Le inter-relazioni del movimento nell'ambito di nuovi domini di conoscenza vogliono tendere a modificare le 'realtà sociali', gettando le basi per la creazione di 'nuovi sistemi dissidenti' nei confronti nei processi sociali dominanti; infatti, la 'Conoscenza dell'attivista/dissidente' si forma sia attraverso azioni strategiche che comunicative nei confronti dei processi sociali dominanti. Questa conoscenza si forma ad un livello molto pragmatico, che differisce per sua natura (nonostante sussistano evidentemente delle sovrapposizioni, dovute alla matrice scientifica di tale conoscenza) dal metodo accademico della produzione della conoscenza, dalla metodologia di costruzione dell'ideologia politica e perfino dagli standard che costituiscono le routine di 'riproduzione culturale'. Un Knowldedge Activist si potrebbe riconoscere in sostanza quale 'Provocatore Culturale' che pensa ed agisce 'out of box' , cioè fuori dai tradizionali schemi di pensiero.

Come afferma Manuel Castells: "i veri obiettivi delle attuali mobilitazioni sono le menti delle persone in tutto il mondo [...] È cambiando le 'menti' che ci si aspetta di esercitare pressioni sulle istituzioni di governo e, in ultima analisi, portare democrazia e valori sociali alternativi a queste istituzioni"

“Definiamo innovazioni sociali le nuove idee (prodotti, servizi e modelli) che soddisfano dei bisogni sociali (in modo più efficace delle alternative esistenti) e che allo stesso tempo creano nuove relazioni e nuove collaborazioni. In altre parole, innovazioni che sono buone per la società e che accrescono le possibilità di azione per la società stessa.” 

Robin Murray, Julie Caulier Grice e Geoff Mulgan, Libro bianco sull’innovazione sociale,

Tra gli obiettivi definiti con la missione di Impresa Sociale\CARABINIERI 4.0, i suoi associati si propongono di definire ed attuare campagne di sensibilizzazione a vantaggio dei Cittadini. A tale scopo SdC si configurerà quale Knowledge Activist, con lo scopo di divulgare nuove Conoscenze ancora sconosciute o misconosciute al grande Pubblico,cioè ai Cittadini. 

"L’innovazione sociale non è solo un’idea più o meno radicale, ma una pratica innovativa, ovvero l’applicazione efficace e sostenibile di una nuova idea di prodotto, servizio, modello. Le pratiche di innovazione sociale non solo rispondono in modo innovativo ad alcuni bisogni, ma propongono anche nuove modalità di decisione e di azione. Il potenziale impatto di una pratica innovativa sul contesto sociale è tanto più elevato quanto più inclusivo è il processo di coinvolgimento della comunità, secondo modelli in continua evoluzione.
Questa mobilitazione di risorse umane porta ad un attivismo diffuso in grado di moltiplicare energie e iniziative al servizio del miglioramento sociale."
    

Allestiremo questa sezione con l'Intento di creare la Banca della Conoscenza di Impresa Sociale\CARABINIERI 4.0, ad uso di coloro che intendono approfondire argomenti di interesse per la progettazione di innovazione sociale e il change management.  

“Sono analfabeti funzionali quegli italiani che non sono in grado di capire il libretto di istruzioni di un cellulare o che non sanno risalire a un numero di telefono contenuto in una pagina web se esso si trova in corrispondenza del link “Contattaci”. È “low skilled” più di un italiano su quattro e l'Italia ricopre una tra le posizioni peggiori nell'indagine Piaac, penultima in Europa per livello di competenze (seguita solo dalla Turchia) e quartultima su scala mondiale rispetto ai 33 paesi analizzati dall'Ocse (con performance migliori solo di Cile, Indonesia e Giacarta, per esattezza" (*)

l'Antropologia applicata si riferisce all'applicazione dei metodi e delle teorie dell'antropologia per l'analisi e la ricerca di soluzioni pratiche ai problemi.

il Knowledge Management (Gestione della Conoscenza)  si riferisce all'insieme delle pratiche (divulgative, formative, manageriali, ...) che si propongono di sviluppare il capitale umano e conoscitivo di una organizzazione, attraverso la progettazione di attività di apprendimento che permettano di implementare le numerose competenze individuali

per Conformità sociale si intende "l'adesione a un'opinione o a un comportamento prevalente anche quando questi sono in contrasto con il proprio modo di pensare."

il Contratto di Rete è un tipo di contratto introdotto nell'ordinamento giuridico italiano nel 2009, che permette di realizzare raggruppamenti di Soggetti (es.: imprese; organizzazioni no-profit; istituzioni; singoli soggetti) per la collaborazione reciproca.

L'iniziativa legislativa è stata favorita dall'adozione, in sede europea dello 'Small Business Act' che, individuando nelle PMI  la spina dorsale della produttività europea individuava nell'ottavo principio la costituzione di reti d'imprese per aumentarne la competitività

la Diplomazia Culturale può essere descritta come quel corso di azioni, che si basano (ed utilizzano) lo scambio di idee, di valori, di tradizioni e di altri aspetti della cultura o delle identità di una comunità territoriale. Più in generale, lo scopo di queste azioni - riconducendole al macro-livello di una nazione - è il rafforzamento di inter-relazioni sovranazionali finalizzate alla costruzione di quelle cooperazioni socio-culturali tese a rafforzare a livello globale la leadership di una nazione promuovendone indirettamente gli interessi nazionali" La Diplomazia Culturale può essere praticata sia dal settore pubblico e della società civile, che dal settore privato ... 

l’Economia Circolare (Circular Economy) è caratterizzata da una serie di principi che non esistono nell’economia industriale lineare

la teoria dello sviluppo umano elaborata da Erik Erikson definisce la “Generatività”, come il desiderio emergente in età adulta di prendersi cura delle generazioni più giovani e di quelle future

l'Innovazione può essere sinteticamente definita come lo "sfruttamento con successo di nuove idee"

Lurker, nel gergo della Cultura digitale, è colui che partecipa a una comunità virtuale (una mailing list, un newsgroup, un forum, un blog, una chat) leggendo e seguendo con attenzione le attività e i messaggi, senza però scrivere o inviarne di propri, non rendendo palese la propria presenza ... 

Mobility as a Service (MaaS) descrive il passaggio da una modalità di trasporto intesa come uso di mezzi prettamente personali (come ad esempio l'automobile privata)  verso soluzioni di mobilità che vengono consumate come servizio, quindi escludendo la necessità della proprietà del mezzo di trasporto ... 

Pensare Outside-the-Box

Thinking Outside-the-Box. La stessa natura della ricerca scientifica richiede di 'pensare al di fuori della scatola'.

Ogni tentativo di risolvere un problema probabilmente vedrà qualcuno che ci sta già lavorando per risolverlo, ma che ha già fallito.

Pensare fuori dalla scatola è la strada da perseguire.

la Responsabilità sociale è un quadro etico e suggerisce che un'entità , sia essa un'organizzazione o un individuo, abbia l'obbligo di agire a beneficio della società in generale

Sicurezza Sociale

la Sicurezza Sociale è un concetto sancito dall'articolo 22 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo  in cui si afferma:

"Ognuno, come membro della società, ha diritto alla sicurezza sociale e ha diritto alla realizzazione, attraverso lo sforzo nazionale e la cooperazione internazionale e in conformità con l'organizzazione e le risorse di ciascuno Stato, dei diritti economici, sociali e culturali indispensabili per La sua dignità e lo sviluppo libero della sua personalità"

V.U.C.A. è l'acronimo usato per descrivere  la Volatilità , l'Incertezza , la Complessità e l'Ambiguità delle condizioni generali, sui fenomeni e i conseguenti problemi che investono l'attuale Società post-moderna

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